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Coppa d’Africa, vince il Senegal. A Eboli la finale che diventa festa di comunità

Coppa d’Africa, vince il Senegal. A Eboli la finale che diventa festa di comunità

Una vittoria sul campo e una, forse ancora più importante, fuori dal campo. La finale di Coppa d’Africa, giocata ieri sera e vinta dal Senegal, ha regalato a Eboli una serata intensa, partecipata e carica di emozioni, trasformando una semplice visione sportiva in un autentico momento di comunità.


Presso La Casa della Vecchia Signora, in viale Amendola, famiglie, giovani, tifosi senegalesi, marocchini e italiani si sono ritrovati fianco a fianco davanti allo schermo. Un tifo acceso, inevitabile, ma sempre vissuto nel rispetto reciproco, tra cori, applausi, qualche battibecco sportivo e soprattutto tanti sorrisi.


L’iniziativa, promossa dalle associazioni Dunyaa APS, Il Mondo a Colori ed Eboli 3.0, ha dimostrato come il calcio possa essere uno straordinario strumento di incontro, capace di tenere insieme identità diverse senza mai trasformarle in motivo di divisione.


«È stata una serata vera, vissuta fino in fondo – ha commentato Ibrahim Diop, presidente di Dunyaa APS –. Il Senegal ha vinto e ne sono felicissimo, ma la cosa più bella è stata vedere persone diverse condividere le stesse emozioni, senza barriere».


Sulla stessa linea Fatiha Chakir, presidente de Il Mondo a Colori: «Quello che si è visto ieri è la fotografia reale della nostra città: comunità che convivono, ragazzi figli di culture diverse che tifano insieme. Non è integrazione raccontata, è integrazione vissuta».


A sottolineare il valore territoriale dell’evento anche Matteo Balestrieri di Eboli 3.0, che ha parlato di «una comunità che cresce quando sceglie di incontrarsi, anche partendo da una partita di calcio».

Fondamentale l’accoglienza di Liberato Manna, presidente de La Casa della Vecchia Signora, che ha aperto le porte del club con convinzione, credendo nello sport come linguaggio universale.


Ad accompagnare il tifo, un momento conviviale che ha reso l’atmosfera ancora più calorosa: Reppuccia Bakery e il Caseificio Di Guida hanno contribuito con i loro prodotti, unendo gusto, socialità e valorizzazione delle eccellenze locali.


Alla fine il Senegal ha alzato la coppa, tra applausi e festa. Ma a Eboli nessuno ha perso davvero. Perché, al di là del risultato, la serata ha confermato un messaggio semplice e potente: il tifo divide solo sul campo. Nella vita quotidiana, vince la comunità.

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